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La Sede:
La
villa,
il cui progetto risale al 1928, più volte pubblicata e studiata
da appassionati e studiosi italiani ed europei, viene edificata
all'inizio degli anni '30 su commissione del sig. Giuseppe Colli,
personaggio di spicco negli ambienti de "La Stampa" di
Torino.
Il
sogno
è quello di
costruire nel Canavese qualcosa di unico: si affida la progettazione
a due fra i più noti architetti italiani del periodo: Giuseppe Pagano
Pogatschnig, e Gino Levi-Montalcini, fratello di Rita, Premio Nobel,
e di Paola, nota pittrice, allieva di Casorati.
La
casa viene costruita sotto la guida e la diretta supervisione dei
due progettisti. L'edificio, fin dalle prime fasi del progetto,
viene denominato, "Villa Colli - Cottage nel Canavese"
e così verrà sempre indicato successivamente nelle diverse pubblicazioni.
Il
parco, disegnato dagli stessi architetti e considerato un "unicum"
nella storia del giardino Razionalista, è uno
dei più precoci esempi di giardini dell'epoca,
come spiega il prof. Emanuele Levi-Montalcini nella rivista "Gino
Levi-Montalcini - Architetture, disegni e scritti - A&RT".
Esso resiste ancora oggi, nel suo originale impianto, alle insidie
del tempo: proprio il tempo, ha modellato gli alberi maestosi e
centenari che, nella grandiosità delle loro chiome, danno ospitalità
a piccoli animali selvatici.
Alla
fine degli anni '90 del secolo scorso la famiglia Colli decide di
mettere in vendita la villa.
Nel
1999 la Villa viene acquistata dagli attuali proprietari che ne
dispongono, dopo studi e ricerche, un restauro conservativo di tipo
filologico, dove ogni particolare viene attentamente valutato e
riportato all'originale splendore. Il colore delle pareti interne
e dei soffitti, le luci, le lampade fatte arrivare negli anni venti
direttamente da Berlino, i lucernari, le grandi finestre che rompevano
gli schemi dell'architettura residenziale locale dell'epoca, i vetri
lavorati a mano, così sottili da sembrare di carta velina, i pavimenti,
il sontuoso scalone centrale in marmo di Garessio, la grande hall
su cui si affaccia la balconata interna, i mobili ed i bagni in
porcellana inglese Twiford, con le belle rubinetterie in bronzo
nichelato e gli arredi inglesi, il grande caminetto in pietra di
Luserna, la solarità degli infissi esterni, dipinti in arancio,
le gronde a sezione quadrata, gli intonaci in cemento di Casale:
tutto diviene oggetto di attento restauro.
Anche
il parco, conservatosi perfettamente, non subisce interventi se
non di attenta cura e manutenzione. Emblematica l'attenzione di
cui questa villa è sempre stata oggetto è la perfetta conservazione
di una splendida formella in ceramica di Lenci, disegnata dall’arch.
Levi-Montalcini, murata sull'ingresso secondario.
La
Villa, riportata alla originale bellezza, attira stimati studiosi
del mondo dell'architettura moderna e contemporanea, architetti,
docenti e scrittori e può finalmente accogliere visitatori.
Nel
giugno 2002 il prof. Emanuele Levi-Montalcini, nella sua veste di
Presidente della Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino,
Associazione fondata nel 1866, organizza una visita di studio rivolta
agli associati.
Nel
settembre 2003 il F.A.I., Fondo per l'Ambiente Italiano, si interessa
alla villa ed al parco con la visita di un folto gruppo di soci.
Nel
maggio 2004 è la volta del G.A.C., Giovani Architetti del Canavese,
una cui delegazione ha modo di apprezzare la Villa ed il lavoro
di recupero svolto.
La
Villa Colli rinasce: vi si tengono incontri da cui inizia a prendere
forma e a definirsi l'idea che maturavo da qualche anno: fondare
una Associazione, che diffonda la cultura della conservazione delle
architetture moderne, istituire una Biblioteca di Architettura Moderna
e Contemporanea, consultabile su richiesta e dare risalto all'opera
di Giuseppe Pagano Pogatschnig e Gino Levi-Montalcini.
La Villa come cenacolo per estimatori del Bauhaus, del Movimento
Moderno Italiano e Straniero.
Molti
incoraggiamenti giungono da più parti, dall'Italia e dall'estero,
affinché il sogno, ancora una volta, si realizzi, così come,
nel lontano 1928, si era realizzato quello di veder sorgere questo
edificio così lontano dagli schemi delle case di allora……..
È
una storia che dura da ottant'anni. Una bella storia, che amo condividere
con le persone che hanno l'interesse e la voglia di ascoltare.
Voglio
precisare, per correttezza, che tutto quanto è stato fatto finora
per la Villa Colli, in Villa Colli, è stato frutto di un lavoro
assolutamente privato.
Senza
spese, perciò, da parte pubblica, è stato riportato al suo primario
splendore qualcosa che servirà ed è già servito a far conoscere
Rivara fuori dai confini del Canavese, anche attraverso questa architettura.
C'è
ancora molto da raccontare: come da una scatola magica, dai ricordi
e dagli studi condotti, sono emersi episodi ed avvenimenti che non
si vuole vengano dimenticati e che hanno visto la Villa come protagonista:
fra queste mura figure di spicco della nostra cultura, come Indro
Montanelli, Guido Piovene, Giovanni Mosca, hanno trascorso pomeriggi
di tranquille domeniche. Il filosofo Giorgio Colli qui ha studiato
e scritto. Qui vi sono i ricordi di tanti abitanti del paese. Di
qui è passata la guerra con le sue brutture, lasciando segni indelebili,
che è bene non cancellare del tutto. Qualche scritta su una porta,
rinvenuta durante i lavori di restauro, qualche scarabocchio in
cui si può intravedere un sinistro disegno.
Finalità e Scopi dell'Associazione
Ciò
che spero possa interessare è soprattutto questa nuova Biblioteca
e questa nuova Associazione.
La Biblioteca dell'Architettura Moderna e
Contemporanea si prefigge di raccogliere volumi di alto interesse
culturale, dedicati a questo periodo storico architettonico e, con
l'appoggio di alcune importanti Università, formare un archivio
di Tesi di Laurea che evidenzino in modo particolare il Movimento
Moderno. Inoltre stanno nascendo numerose collaborazioni con importanti
Biblioteche italiane, a partire dall'Associazione Archivio Storico
Olivetti ed estere. È in corso di perfezionamento un gemellaggio
con l'importante Association Alberto Sartoris, Biblioteca, con sede
in Svizzera, fondata dell'insigne Architetto e dalla moglie, Carla
Prima, pittrice astratta della Scuola di Brera; la "Casa Studio"
di Alberto Sartoris è ora di proprietà dell'EPFL, Ecole Poliytecnique
Fédéral de Lausanne. Con questa Associazione è già in programma
un Congresso Internazionale di Architettura.
Grazie ad una convenzione
tra la nostra Associazione ed il Politecnico di Torino si è iniziata una collaborazione che, attraverso la sinergia
stabilita con il prof. Bardelli e la dott.a Garda, porterà il Politecnico
a Rivara per alcuni corsi di studio.
Sono
progetti ambiziosi ed unici, che si concretizzano all’interno dell’unica
costruzione razionalista presente nel Canavese opera di Pagano Pogatschnig
e Levi-Montalcini.
L'Associazione Culturale
ha come scopo principale di promuovere, soprattutto nel mondo giovanile,
attività culturali, ambientali, di informazione e di tutela del
patrimonio storico-architettonico-ingegneristico.
Intende
inoltre fornire opportunità per attività individuali e di gruppo
mirate a sviluppare ed accrescere la conoscenza dei beni architettonici
a livello locale ed internazionale ponendo particolare attenzione
a progetti rivolti alle Scuole.
Verranno
forniti supporti di studio attraverso la consultazione di testi
e scritti, con il valore aggiunto di poter studiare il Movimento
Moderno in una struttura disegnata e creata da architetti che hanno
contribuito a scriverne la storia.
Sarà
attenzione dell'Associazione promuovere e favorire l'incontro tra
studiosi nonché lo scambio di studi e di tecniche scientifiche e
di ricerca in ambito nazionale ed internazionale; organizzare attività
di stage e di formazione al fine di divulgare le conoscenze storiche,
architettoniche e ingegneristiche presenti sul nostro territorio
e oltre.
La bellezza delle
colline, la storicità autentica di questi luoghi, il Canavese stesso,
non potranno che valorizzare ed essere valorizzati da E x t e n
s a Ratio.
Il
Presidente
Renata
Anna Chiono
Alla formazione ed allo sviluppo dell’Associazione partecipano:
la famiglia Levi-Montalcini ed in particolare il Premio Nobel Senatrice a vita Rita Levi-Montalcini - Presidente Onorario Extensa Ratio - che ha personalmente incoraggiato l'attuazione di questa Biblioteca e l'ing. Piera Levi-Montalcini, Presidente dell'Associazione Levi-Montalcini a.p.s.; il dottor Diego Caramma da Lugano, l’arch. Mariopaolo Fadda da Los Angeles, il prof. Pier Giovanni Bardelli, docente presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e Presidente di Do.Co.Mo.Mo. Italia - sezione Piemonte e l'Arch. Emilia Garda, l’arch. Paola Ruotolo da Salerno, l’Arch. Massimo Sordi, l’Arch. Stefania Rossl docenti presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Bologna, sede di Cesena, l’Arch. Vincenzo Rendine con l’Associazione Architetti di Cerignola, il G.A.C., Giovani Architetti del Canavese, nella persona del suo Presidente, arch. Paolo Giordano, la S.I.A.T., Società Ingegneri ed Architetti di Torino, il prof. Luca Zevi, Presidente della Fondazione Bruno Zevi di Roma, l'Associazione Archivio Storico Olivetti, nella persona del Direttore, dott. Eugenio Pacchioli e del Presidente, prof. Bruno Lamborghini, per la consegna di un cospicuo numero di opere alla nostra Biblioteca; l'Association Alberto Sartoris di Losanna, rappresentata dal Presidente prof. arch. Enrico Maria Ferrari da Parigi, l’ing. Akihiko Katsura da Tokio Jokohama e mio figlio Andrea Chiono laureato in Ingegneria Chimica. Il Sig. Ricciardi, l’arch. Elena Marietti, e gli arch. Filippo Forzato e Carlo Neidhard di format-c Gruppo di Ricerca, per aver donato alla Biblioteca una propria raccolta di pregiati volumi e tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno a questa iniziativa.
Extensa Ratio - Raccolta del Razionalismo Architettonico Italiano
Biblioteca di Architettura Moderna
Villa Colli-Chiono - 10080 Rivara - To
0124 47 41 00
- 0124 47 47 48 - fax 0124 47 44 00
www.extensaratio.org - info@extensaratio.org
presidente@extensaratio.org - segreteria@extensaratio.org
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Nel riquadro sotto il logo della Associazione:
Villa Colli - Olio su tela -
Pansy Hillel - 2001
Nata a Bombay, in India, Pansy Hillel
ha studiato,viaggiato e vissuto con la famiglia in tutto il
mondo. A Firenze è stata allieva dal 1966 di Enzo Masieri.
Sposata con il poeta e scrittore Pasquale Siano, di origini
canavesane, vive e dipinge nel Chianti, nel loro bellissimo
casale e, in estate, nella antichissima casa di Oglianico.
Ha esposto nelle maggiori gallerie di Firenze, ma soprattutto
per il Gruppo Donatello. Suoi quadri sono stati venduti anche
in America.
Pansy Hillel trae la maggior parte delle ispirazioni per la
sua pittura dalle case canavesane. |
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